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Progetto di cura e prevenzione delle

Ulcere di Buruli.



L’ulcera di Buruli è una patologia sociale che è dovuta ad un micobatterio simile a quello della lebbra e TBC che viene inoculato tramite la puntura di una cimice che vive in acque stagnanti.
Vengono colpiti soprattutto i bambini dai 2 anni in su che spesso giungono in ambulatorio quando ormai la lesione, che inizia con un nodulo, ha colpito muscoli tendini e tessuto osseo.

 

Attività e realizzazioni previste in Costa d'Avorio dal Progetto.

Costruzione di una struttura sanitaria polifunzionale e modulare per affrontare la grave emergenza sanitaria della Costa d'Avorio.

Realizzazione di una Casa del Pellegrino dove ospitare i volontari del centro Missionario

Costruzione di un Reparto Specialistico per il trattamento dell’ulcera di Buruli.

Costruzione di un Centro di Riabilitazione Motoria dove riabilitare, per quanto possibile, le persone dimesse dal Reparto specialistico.

Realizzazione di una scuola professionale per la preparazione all'inserimento nel mondo del lavoro delle persone menomate dalla malattia.

 

Link:

Il Cardinale Bernard Agrè

Fondazione ISENI Y NERVI

A.P.S. PERFETTA LETIZIA

Organizzazione Mondiale della Sanità

Consolato Costa d'Avorio

Gruppo Iseni Sanità

Scoperta scioccante di una terribile malattia

di cui in ITALIA non si parla o si parla troppo poco.

 

Ad ottobre 2007 il Cardinale Bernard AGRE’, Cardinale emerito della Costa d’Avorio,  ha chiesto al nostro Presidente  di collaborare con la fondazione “ISENI Y NERVY”, con sede a Milano, per costruire una struttura sanitaria polifunzionale e modulare per affrontare la grave emergenza sanitaria in cui versa la Costa d’Avorio.

Tra le varie malattie è cui è esposta la popolazione vi è: l'Ulcera di Buruli.

 
  Intervista alla Radio Vaticana sul Progetto Sorella Costa

al Presidente Giorgio Sartini

In Costa d'Avorio si chiama:

"Ulcère de Buruli" - (piaga di Buruli)

E’ provocata da un Mycobacterium, così come la Lebbra e la Tubercolosi, nel caso specifico si tratta del “Mycobacterium Ulcerans”.

E’ una malattia che corrode la pelle e la carne, arrivando spesso anche alle ossa, quando colpisce gli arti lascia menomazioni e invalidità permanenti. 
Si manifesta inizialmente con un nodulo dove si annida e sviluppa il Mycobacterium, che in seguito si diffonde nel corpo e libera delle tossine che provocano grandi gonfiori e necrotizzano i tessuti aprendo piaghe che possono estendersi anche a un quarto della superficie corporea. 

Nessuna parte del corpo è immune; si vedono piaghe su braccia, mani, gambe, piedi, ventre, schiena, testa, occhi… 
Gli specialisti di malattie tropicali di tutto il mondo stanno studiando questa malattia, noi siamo in contatto con l'Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Nel febbraio 1998 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) con sede a Ginevra, ha istituito il “Global Buruli Ulcer Initiative”, con lo scopo di delineare strategie di ricerca di un metodo diagnostico e di un vaccino, dichiarando l’Ulcera di Buruli malattia sociale. Tuttavia, siamo sempre agli inizi, senza certezze sull’origine e sulle modalità di trasmissione. 
 

Trasmissione della Malattia.

L'origine ambientale dell'ulcera del Buruli è attualmente sempre più evidente. Il serbatoio del Mycobacterium Ulcerans sarebbe l'ambiente idro-tellurico. E' molto probabile il ruolo delle cimici acquatiche (Naucoridae) nella trasmissione. Si tratta di cimici carnivore molto aggressive che pungono l'uomo. Gli studi fatti sui topi, sottoposti alla puntura delle cimici, gli studi sulle ghiandole salivari delle cimici confermano il ruolo delle cimici d'acque come ospiti del Mycobacterium Ulcerans ed eventuali vettori di contaminazione.

Studi recenti suggeriscono che nell'ambiente il Mycobacterium Ulcerans possa svilupparsi sulla superficie di vegetali acquatici. Esisterebbe un ospite intermediario tra vegetali e cimici un mollusco acquatico (lumache d'acqua).

Età, sesso

L'ulcera del Buruli colpisce preferibilmente i bambini a partire dai 2 anni, senza preferenza di sesso. In età adulta colpisce più spesso le donne degli uomini.Questa malattia trova il suo habitat in villaggi vicini a corsi d’acqua, a paludi o comunque a zone umide. 
Solo in Costa d’Avorio si calcola, statistiche ufficiali, che le persone colpite dalla piaga siano già 25.000 con circa 2000 casi ogni anno
.

 

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Come si cura.

Non esiste ad oggi un trattamento di antibiotici efficace. Il protocollo prevede farmaci efficaci contro la tubercolosi ed altri per tutte le infezioni secondarie.

L’unico trattamento efficace che si conosce oggi è l'Ozono Terapia e, quando la stadio della malattia è avanzato o la persona è stata colpita al viso, è la chirurgia.

Togliere tutto ciò che è necrotizzato, finché i tessuti ripuliti cominciano a ricrescere.

A questo punto si deve fare il trapianto della pelle e in alcune settimane tutto è rimarginato.
Resta il problema delle ricadute che sono circa il 10%. Può verificarsi sullo stesso posto od in altri posti. La ricaduta di solito è più dura da guarire.
Un altro grave problema è dato dal fatto che spesso il male scende in profondità, nelle ossa e particolarmente nelle articolazioni. Si producono allora delle retrazioni a causa del dolore che diventano in pochi mesi delle anchilosi irreversibili. In questi casi si opta di solito per la kinesiterapia. Spesso il  male non riesce a risolversi con nessuna medicina o terapia.

 

Il Signore ti dia pace!